Perchè un blog?...Effettivamente non ne ho idea però posso riportare il come sia nato,come mi sia balenato in mente l'embrione,l'idea primordiale alla quale è seguito un intenso "blog or not blog,this is the question".
E' andata più o meno così: un giorno qualunque,un mio fratello qualunque mi entra in camera canticchiando con Battisti la sua "Anna".Questo mio fratello è il tipo di persona che per l'appunto ti entra in camera e smettendo di canticchiare una canzone come un'altra ti chiede cose tipo:"per te,che cos'è la felicità?"
Io stremata,ancora nel letto delle 10 di mattina,l'unica cosa che mi è venuta in mente è stata dire:"un pinguino che balla"
E lui:"dai sul serio...cosa ti rende felice?"
"La felicità adesso per me è lontana anni luce...anche solo dal mio pensare."
"Per me è essere soddisfatto di me stesso"Mi ha risposto,"quando dico o faccio cose che mi danno soddisfazione, sono felice."
E qui m'è venuta l'idea di aprirmi un blog,una bottega delle idee svendute a prezzo imbattibilmente inconsistente!
Mi rendo conto,non c'entrerà nulla con tutto il discorso ma si sa, la mente umana fa strane associazioni.
La felicità....uhm...al di la del fatto che dura poco,un intervallo,il tempo della vita che come un pendolo oscilla tra noia e dolore come affermava l'infallibile Schopenhauer,cosa ne sappiamo?
Che ti fa sudare,strisciare,agonizzare,pensare,piangere e solo alla fine ti fa godere e solo alla fine puoi dire di essere felice ma mentre lo dici...già non è più vero.
Ne prendi coscienza e già la mente ti rode la tua fetta di gioia.
Bella fregatura!....Ma chi non pagherebbe oro per quell'attimo?Chi non ucciderebbe per averne diritto?...Forse oggi sono questi i veri eroi.Chi riuscirebbe a non vendersi la madre per essere felice;magari chi non riuscirebbe già a vendere se stesso,figuriamoci la madre!
Chi non cerca la felicità come un disperato ovunque essa possa trovarsi,chi non scende a patti con la propria coscienza per dormire la notte,chi non dorme perchè sbaglia e chi non trova consolazione nel fatto di non essere mica l'unico a sbagliare!
Tutti,ma proprio tutti, miriamo ad essere felici senza renderci realmente conto che tutto passa e quel che era felicità resta una condizione accettabile ma non soddisfacente e a quel punto non resta che volere di più,di più, sempre oltre...ma il vero segreto,la vera rivelazione è che non smetteremo mai.Fino a dove ci spingeremo prima di fermare la corsa e chiederci cosa potrebbe bastarci?Qualcuno mi diceva che chiederselo è noioso,può darsi....ma forse potrebbe evitarci di andare oltre ogni morale,ogni coscienza,ogni ragione,oltre tutto.
Nessun commento:
Posta un commento