Quanti incontri perduti nella vasta eleganza dell'eventualità?
Vorrei ricordare tutte le amicizie annodate a pochi incontri.
Quante possibili personalità avrebbero trovato sfogo in relazioni abortite?
Non sono le persone a fare i nodi ma i nodi a torcerti le dita.
E dicono che non sono le persone a fare i viaggi ma questi a fare le persone, ebbene dico io, dov'è che finisce quel noi che non parte?
Dov'è che va a finire l'atrito col mondo in quella falsa partenza?
E quante occasioni si perdono in una partenza non più avvenuta?
Non lo so. Resto sempre affascinata se non abbarbicata a un certo fluttuare dello sguardo. A quel motivo che racconta una lirica sottesa e persa nell'aere
di circostanze determinate dal mistero più grande.
Ci sono amori che non sono amori e colori che sfocano l'aria di marzo eppure entrambi danno una certa consolazione.
La nostalgia di cose perdute si lascia trascinare dal grande mistero in un ballo dai passi svelti.
E se fossero vere tutte le vite parallele che abbiamo meno che questa?
La cosa più bella sarebbero comunque gli sprazi onirici lasciati sulla tela.
E noi per fortuna da qui li si guarda con soddisfazione, stando sedute con le gambe accavallate e un buon rosso nel calice a volteggiare.
No hero in her sky
lunedì 19 marzo 2012
martedì 6 marzo 2012
... ma dove vanno a finire tre mesi?
Dove si sono chiuse le bocche a sentir respirare il silenzio?
Perchè non l'hanno fatto quando era tempo?
Quante domande lasciate a sentenziare l'aria...
Oggi in preda alla fierezza ho riconosciuto la felicità, le ho stretto la mano nella mia, ci siamo scambiate promesse e abbiamo giocato con l'ombra di nuvole lievi.
Tornerai sempre in me perchè non puoi fare altrimenti.
E così farò io.
Dove si sono chiuse le bocche a sentir respirare il silenzio?
Perchè non l'hanno fatto quando era tempo?
Quante domande lasciate a sentenziare l'aria...
Oggi in preda alla fierezza ho riconosciuto la felicità, le ho stretto la mano nella mia, ci siamo scambiate promesse e abbiamo giocato con l'ombra di nuvole lievi.
Tornerai sempre in me perchè non puoi fare altrimenti.
E così farò io.
sabato 31 dicembre 2011
Mai come quest'anno ho voglia di prendere decisioni per il nuovo a venire proprio oggi che è 31 Dicembre e proprio per l'anno convenzionale che comincia da domani.
Ecco di solito per me oggi è un giorno che ne precede un altro e il vero capodanno per me è il 15 aprile, il giorno del mio compleanno ma si finisce sempre per farsi un po' prendere da quest'aria di cambiamento in cui tutti si sentono coinvolti. Altro caso di isteria di massa o comunque di coinvoglimento dei popoli che ha riflessi sul singolo.
Tanto per cominciare l'anno prossimo vorrei smettere di parlare così. Così come appena fatto. Come se tutto fosse già visto, letto o sentito prima. Voglio avere più fiducia anche se i tempi sembrano non consentire tali lussi. Voglio avere più entusiasmo verso la vita. Che la crisi è vero, i piani da delineare è vero, il buco dell'ozono, le macchine e la benzina, il lavoro e i soldi e l'egoismo e la solitudine e le prospettive ma la vita è questa qui, genteee! La vita è quella che sta sotto tutte queste cose! E non voglio sminuire il dolore di chi si vede tolta ogni sicurezza perchè i "tagli" spezzano le gambe alle famiglie, arrestano la crescita e rendono a volte l'idea di vivere impossibile.Tutto il mio rispetto per quelle persone che si vedono il futuro come un gran buco nero che risucchia piuttosto che una galleria lucente da attraversare e anche per quelle persone che fanno già troppa fatica col pensare all'oggi per poter credere che esista domani.
Però la vita è qui. In qualche modo ce la caveremo. Come abbiamo sempre fatto andremo avanti e riusciremo.
Voglio trovare un posto ed una strada e stavolta saprò come cercare. Voglio definire una qual certa situazione e una volta per tutte. Mi riprometto di scrivere di più, di leggere di più. Di restare più in contatto. Di ridere di più! Dio santo se mi manca ridere!! Di uscire di più. Di perdere peso e di dare alle persone solo l'importanza che meritano. Niente sforzi sovrumani e niente superficialità. Di smettere di preoccuparmi di quel che sembra e cominciare a non pensare neanche a quel che è. Pensare meno, meno, meno e agire di più. Divertirmi di più. Leggerezza. Il mio scopo sarà la leggerezza. E la sopravvivenza. Voglio sopravvivere e so che sarà dura ma del resto le sfide troppo semplici da vincere lasciano il tempo che trovano.
Ecco di solito per me oggi è un giorno che ne precede un altro e il vero capodanno per me è il 15 aprile, il giorno del mio compleanno ma si finisce sempre per farsi un po' prendere da quest'aria di cambiamento in cui tutti si sentono coinvolti. Altro caso di isteria di massa o comunque di coinvoglimento dei popoli che ha riflessi sul singolo.
Tanto per cominciare l'anno prossimo vorrei smettere di parlare così. Così come appena fatto. Come se tutto fosse già visto, letto o sentito prima. Voglio avere più fiducia anche se i tempi sembrano non consentire tali lussi. Voglio avere più entusiasmo verso la vita. Che la crisi è vero, i piani da delineare è vero, il buco dell'ozono, le macchine e la benzina, il lavoro e i soldi e l'egoismo e la solitudine e le prospettive ma la vita è questa qui, genteee! La vita è quella che sta sotto tutte queste cose! E non voglio sminuire il dolore di chi si vede tolta ogni sicurezza perchè i "tagli" spezzano le gambe alle famiglie, arrestano la crescita e rendono a volte l'idea di vivere impossibile.Tutto il mio rispetto per quelle persone che si vedono il futuro come un gran buco nero che risucchia piuttosto che una galleria lucente da attraversare e anche per quelle persone che fanno già troppa fatica col pensare all'oggi per poter credere che esista domani.
Però la vita è qui. In qualche modo ce la caveremo. Come abbiamo sempre fatto andremo avanti e riusciremo.
Voglio trovare un posto ed una strada e stavolta saprò come cercare. Voglio definire una qual certa situazione e una volta per tutte. Mi riprometto di scrivere di più, di leggere di più. Di restare più in contatto. Di ridere di più! Dio santo se mi manca ridere!! Di uscire di più. Di perdere peso e di dare alle persone solo l'importanza che meritano. Niente sforzi sovrumani e niente superficialità. Di smettere di preoccuparmi di quel che sembra e cominciare a non pensare neanche a quel che è. Pensare meno, meno, meno e agire di più. Divertirmi di più. Leggerezza. Il mio scopo sarà la leggerezza. E la sopravvivenza. Voglio sopravvivere e so che sarà dura ma del resto le sfide troppo semplici da vincere lasciano il tempo che trovano.
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