Gocce di pura stanchezza rigano il volto di un altro giorno dalla fine trita e inconsueta.
Niente può aiutare e al diavolo ridiamogli l'idea dell'invenzione del malometro che tanto non esisterà mai.Quasi,direi,per fortuna dato che sarebbero in grado di trasformarlo in un altro alibi d'innocenza o quasi.
Previa una luna rossa che non vedrò salire,i gatti torneranno normali,perderanno questa notte nella pazzia del sonno ricamato ad arte e sorrideranno,chissà,forse,domani.
C'è una debolezza che sa di flaccido irrepresso e c'è una forza triste che non viene vista dall'altura qualsiasi su cui mi trovo a giocare con l'equilibrio di un acrobatico tempo a scacchi viola e blu dalle pedine grigio paranormaloide.
Sognerò la fine e saprò come sarà solo quando il fuoco del dolore al collo si spegnerà sul cuscino fresco appena scoperto ma domani non lo ricorderò più e un sorriso ebete mi farcirà il volto imbambolato della domenica mattina...o almeno speriamo.
Altro anno altra ruga ma c'è un volto che è pulito ed è splendido sempre.
E' il volto della mia vita scritto su chi me l'ha data.
E' la natura dei miei perchè che matura,mela al sole provvisorio di Marzo mentre vecchi rami fanno uno sforzo ma sembrano troppo vecchi per ritornare.Troppo logorati da acqua non bevuta e versata in quantità oceanica.
Vivranno quel che c'è da vivere sempre se non sono già morti e via...
altra cosa irrisolta che non avrà modo di celebrare ne il suo inizio ne la sua fine.
E la voglia di dire a qualcuno che come un fratello conosci da secoli"non mi basta più"prude alla gola e ri-affoga.
Non mi basta più prenderti per i limiti,non so neanche se m'è mai bastato e forse tu lo sapevi già mentre io lo scopro adesso.Non mi basta più e forse devo solo crearmi una ragione che non sia pofusa in un po' di terra e vita passata...ma prendo atto della mia stanchezza che aumenta.
Inarrestabile.
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