Dei ragazzi nuotano in aria per calciare una palla che bussa alle porte di Dio.
La chiesa resta chiusa e solenne nella sua struttura bianca,monumentale.
Chiusa a qualsiasi ragione.
La città scorre, come la tensione nelle mie gambe,
il sole feroce non lascia scampo...che ci faccio qui?
6 commenti:
già, mi viene da chiedere la stessa cosa...
Spero sia una domanda autoreferenziale e neanche in quel caso mi farebbe molto piacere...:)
Ovviamente ora sto scherzando ma ci sono momenti in cui il solo star vicina a certe cose ti esaspera,figuriamoci il doverci lavorare dentro!!!Al momento non sento l'urgenza di certe domande a cui in qualche modo ho reso soddisfazione ma l'aria che si respira in certe città,in certi luoghi che conosci da sempre,è di un ipocrisia totale che ti lascia in bocca un ultimo interrogativo,appunto un "che ci faccio quì?"
Ciao,a presto:)
Forse stai viaggiando e non lo sai?
inviaggioconme
No,io sto viaggiando ma ne sono cosciente:)...tant'è che ho scelto di varcare certe soglie anche solo per curiosità,per vedere dove mi portano ma nulla m'impedisce, purtroppo,di sentire un certo disagio talvolta.
Il disagio si avverte quando si è coscienti che certe situazioni non ci appartengono.
Varchi soglie per curiosità, per sfidare te stessa ma in fondo sei come sei e il mondo di altri non ti apparterrà mai.
Tuttavia varcale quelle soglie, io l'ho fatto ed in un qualche modo mi sono ritrovato.
Inviaggioconme
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