domenica 17 giugno 2007

Aspetto

Dentro l'anima di un tempo non vi avrei trovato che nuvole,sentieri ardui metropolitani e una stretta al cuore.Come quella che certe canzoni ti fanno venire in certe sere.Vorresti il mondo e intanto non ti accorgi di quanto sia vero quello che ti circonda e quanto invece non lo è quel sogno che credi,nei tuoi momenti migliori di lucidità,una mera perdita di tempo.Sono i sogni che ti accendono l'animo e lo spirito, che vive quasi privo di una tale coscienza ti manda avanti come nell'unica direzione possibile...ma ce li abbiamo!Abbiamo i sogni che ci moltiplicano i battiti, colorano,intensificano,danno un senso all'esistenza;abbiamo ciò che porta luce sui colori della nostra vita.Non dovremmo perdere tempo a non accorgercene.Aspetto.
Aspetto,aspetto ma quando vedrò quei fremiti realizzarsi in sorrisi e silenzi e tocchi e palpiti?
C'è un'ansia che non aspetta,c'è un fremito che frena ogni flusso di memoria e c'è una memoria che vorrei fantasia pura, priva della sua veste di lucida crudeltà auto-inferta.
Aspetto.Sogno e non mi pesa sentire che aspetto mentre nella vita vado avanti,devo andare nel pieno potenziale delle mie forze e non trovare più il tempo per voltarmi indietro.Come quando in un giorno d'estate in cui una sigaretta e un parco vuoto mi abbracciavano piano,qualcuno non trovò quel tempo che rimpianse,così dovrò agire nel mondo del mio breve tempo.
Aspetto e l'unica cosa che mi viene in mente è una canzone:
I want love, but it's impossible/A man like me, so irresponsible/A man like me is dead in places/Other men feel liberated/I can't love, shot full of holes/Don't feel nothing, I just feel cold/Don't feel nothing, just old scars/Toughening up around my heart/But I want love, just a different kind/I want love, won't break me down/Won't brick me up, won't fence me in
I want a love, that don't mean a thing/That's the love I want,/I want love...

4 commenti:

Elenie ha detto...

Ti direi che va bene fare così, concedere all'attesa uno spazio di paralisi dentro, e poi afferrare il tempo che c'è, quanto ce n'è.
Ti direi e te lo dico perché a volte ho davvero la sensazione che passerà il traghetto. E non lo dico per dire.
:)

elenie

Kida ha detto...

Mi sembra di essere uno dei clochards di Beckett in questo assurdo "waiting"...mi fai compagnia o sei su altri pianeti a contemplare?:)

Un bacio,
Kida

Anonimo ha detto...

E se ti facessi un pò di compagnia io? In fondo mi piacerebbe fermarmi un pò con te.

Ti lascio la mia mail, casomai ti andasse di fare 2 chiacchiere.
ketek01@hotmail.com

baci
inviaggioconme

Kida ha detto...

@inviaggioconme:ciao,benvenuto:)