E che mi significa se i cosiddetti "segni" non smettono di parlare ne di se stessi ne di altri?
Cosa può voler dire,e non dire,questo periodo di post e posteggi?
Non lo so ma a parte oggi smetteremo di chiedercelo.
La ricezione è una qualità che talvolta predomina in tutti i suoi effetti ma mi chiedo se non sia un dimenticarsi di reagire,un mettersi da parte a sognare o una più profonda reazione,un vivere più intenso.
Ci sono giorni in cui sono ricettiva,troppo ricettiva,una vera parabolica da milioni di canali.E va bene.Va bene così.Stiamo a guardare quante emozioni ne possono venir fuori.
M'incuriosisce e mi affascina non poco questa sensazione di far parte di una trama,di un tessuto in divenire la cui spola è il soffio del vento e le voci che cela.Un tappeto,un arazzo interminato dalle corde impazzite ed elettriche.Le vibrazioni arrivano da ovunque e non sempre cantano dedicato a te ma quando lo fanno.Ah ragazzi,quando lo fanno!!
Ti stringi per le mani un piccolo segreto mentre in pigiama resti a guardare la notte e senti freddo ma non entri in casa.Dalle dita gelide ed unite non esce che un piccolo fuoco,una minuscola scintilla che è la consapevolezza dell'universo.
Sei nell'universo.
Ne fai parte e tutto vuole dirtelo.
Non si sta poi male se stai dalla parte giusta e non sei poi così sbagliata se tutto vuole arrivare a te per mille rotte e innumerevoli voli.Resti come imballata nel cellofane della tua aurea magica ed entri in casa con gli occhi più grandi e liquidi,quasi potessi contenere i fiumi che ti hanno raggiunto.
Ebbene la ricezione ti trafigge sempre,talvolta con mille sciabole e ancora più pugnali ma è sempre un dono.
Pur sempre un talento che quelli che lo comprendono hanno già per metà.
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