giovedì 15 novembre 2007

Aspettando nuove canzoni,guardo l'inverno cadermi nelle ossa e non avere il tempo di fermarlo.
Peccato.
Oggi è stata una giornata normale, buona,tutto sommato ma il mio metro è sballato già da un po' dai venti gelidi che seguono l'autunno. Perdersi nel vomito di un emoticon cipollosa può non voler dire granchè..magari che è solo tempo,solo voglia di scorrere oltre.
Scrivo in dissolvenza pensieri che si materializzano per poco, pochissimo tempo e poi svaniscono chissà dove..forse nella tastiera di un computer o nel ritmo compulsivo della calma che non frena.

Andremo dove dobbiamo e lo stiamo già facendo ma la neve non lascia spazio a nuovi tepori.
Sopravviverai.
Sopravviverai piccolo cuore fatto di zucchero bruciato e troverai quello che cerchi sotto un cielo diverso, ma questo non te lo so garantire, non lo posso fare però sopravviverai ad ogni intemperia perchè quelli fatti come noi sopravvivono.Vanno avanti nonostante tutto.Si trascinano oltre l'abnorme folla fatta di furia e strisciano per sgattaiolare sulle ginocchia, per poi rialzarsi,per poi camminare spediti lontano,lontano.Al coperto nella giacca solo gli occhi scoperti..

solo gli occhi,

sempre gli occhi.

Quelli come noi trovano pace nel camminare via lontano da tutto quel mondo che non condividono e non hanno bisogno di guardarsi indietro perchè quel che è stato se lo portano sotto la giacca e tutto il resto è scivolato via che non serviva.
Quelli come noi ritornano di rado ma sempre migliori.
E’ un’intuizione che non proviene dal cervello ma dallo stomaco leso dai pugni invisibili di una vita che al momento non riesco a non guardare da una nuvola.
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