venerdì 8 febbraio 2008

Il senso di vomito non l'avevo previsto,si che non lo immaginavo minimamente così reale a quel pensiero.Ormai non sto che a guardarmi intorno e va bene se non capisco quello che accade,va bene se non so perchè certi venti ti spaccano le ossa e arrivano sempre negli stessi periodi,come a spazzare via la polvere dalla notte. Si sta ancora concentrati che Jeff ti arriva a farti stringere nei tuoi panni come i rumori che continuano a bussare al tuo respiro. E' bloccato e accoccolato nei sentieri della focalizzazione più rigida. La verità è che fa freddo e mi sento gli occhi enormi come quelli di un gatto spaventato e indifeso ma poi mi ricordo..ricordo e tutto va meglio. Smetterei la luna e le luci brillarelle quando l'auriga dei sogni vola lontano e le usa per nascondersi. Sorrido..si lo faccio nonostante tutto, e aspetto, aspetto la primavera. Arriverà e mi aspetto che sbrini i miei rami magari facendo cadere quelli secchi e rinvigorendo quelli nuovi e quelli di sempre.


L'azzurro dei voli di mare si mescia al cobalto delle notti chiare
ed umide,
esplode in un gabbiano che percorre il mondo e questo mondo non è che il mio cuore e questo gabbiano non è che la mia mente che plana e ruota lieve intorno alla terra dal sale bagnata e dal sole asciugata,dall'uomo appesantita e dalla natura rinvigorita.
Ritmi tribali e pioggerelle fitte dentro l'Amazzonia dei colori che non smetterò mai di cercare.

No,ragazzi.Io non mi fermerò ai piccoli sogni,non mi stenderò sotto il sole del mio terrazzo per poi dire che era quello che volevo.Niente piccolezze in grado di farmi sentire grande.Non valuterò i contorni del mio giardino per poi dire che non m'importa di varcarne l'uscio.
L'onestà è la solita lama e la solita forza che trafigge chi mi guarda..e per primo lo specchio,lo posso garantire.

Siediti e guardami!Forza!

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