La festa della mamma li dove mia madre sta e nel mio cuore scorre a fiumi il suo tepore lontano.Mamma ti voglio un bene immenso.
Non e' comune l'amore che una madre puo' dare e lei mi ha dato tutta se stessa e di piu'.
Mi ha dato lacrime che non sapevo di avere e sorrisi che non ci si puo' inventare.Notti insonni e mura d'affetto con finestre inopinate su una vita di sogni.Dolcezza infinta.
E qui si gioca a tornare dolci e teneri come i coniglietti rosa e gialli che eravamo a quindici anni.
Sto temendo ogni ritorno eppure sono La Serenissima.
Sembra il naturale ricorso storico e a me quel ragazzino piace.Mi ridivento madre e compagna e mi ricordo la delusione ma poi i vecchi pazzi...
Un vecchio pazzo e ubriaco,tragicamente inglese mi parla d'amore e lo fa in italiano.Lo fa con gli occhi pieni di vodka e del blu dell'oceano.
Certo che so cucinare e per te lo potrei fare ma non so ancora in quali guai voglio cacciarmi..c'e' questo ragazzino qui che mi si affaccia nel cuore..non saprei davvero cosa inventare se non un risveglio senza cadute.
Esco da un film senza nazione e mi ritrovo calma a contare le nuvole.Questa e' una buona giornata.Gelida cosi' com'e'.
1 commento:
che bello questo post, kida.
un abbraccio
vale
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