lunedì 22 dicembre 2008

Ho del blu che mi scintilla sulla punta delle dita ed è così che cominceranno il nuovo anno le mie mani.Avranno raccolto qualche segno e conservato un tipo di sensibilità nonostante il freddo.

Sta finendo quest'anno.Finalmente sta finendo.E le mani si stringono.Si stringono per il freddo e per mescolare i pensieri.Le mie mani si avvolgono e non cercano esternamente alcun conforto.Sono stanche e quel poco di ingenuità rimasta la voglion trattenere.
Le mie mani si specchiano tra di loro e non trovan difficoltà ad intrecciare cammini che le sottili tele della mente faticano a tessere.

Mentre tutto ragiona loro partono alla ricerca della spontaneità che trovano in aria,nel contatto.
Le ho vestite a festa con quel blu di certe notti che scintillano in un mondo da andare a trovare di tanto in tanto.Solo di due anelli adornate che sono mia madre e mio padre e poi libere di provare a cavalcare i tasti di un piano senza tempo.
Le mie mani qualche volta gridano ma quel che tappa loro la bocca è sempre più forte.
Tremano ancora e non solo per il freddo.
Le mie mani tremano.
Non hanno dimenticato cosa significa.
Le mie mani sognano e si contraggono fino a scricchiolare,fino a piastrellare il cammino che porta a quei sogni che han fatto.
Le mie mani dormono e si raggelano come morte e solo un bacio può svegliarle.
Le mie mani raccolgono.
Raccolgono l'acqua chiara degli occhi o i capelli sbandierati dal vento.
Raccolgono amici che si lasciano cadere e raccolgono calci quando questi non posson fare a meno di esser tirati.
Raccolgono sabbia per pensare al tempo che le attraversa e lasciano cadere pietre di mare quando queste fanno male.
Le mie mani accolgono mia madre e tutto ciò che è amore incondizionato.
Si stringono ancora in pugni chiusi di rabbia e follia ma lasciano entrare sempre qualche sospiro dato da chi intende riscaldarle.
Sono pugni che si sciolgono su certi cuori troppo forti,con cortecce dure da sbrinare.
Stringono giocattoli e mani piccole e poi la sera mantengono un viso a volte troppo pesante.
Le mie mani poi,scivolano su assenze che restano incorniciate da memorie sopravvissute all'eterno avanzare.
Scivolano su foto che non rendono l'idea e dicon niente a tutto il resto.
Scivolano sulla pelle.Sui segni.Sulla bocca.Sul ventre.Su altre mani.
Su macchie che son tracce di una mappa da inventare.

Le mie mani aspettano.
Sanno aspettare e mentre lo fanno sperano e mentre sperano toccano il blu scintillante e liscio di certe notti a venire.

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