sabato 14 marzo 2009

Al centocinquantesimo.
Mi sono fermata e senza volerlo..senza saperlo..senza chiedermelo.
Mi sono fermata in quel limbo fatto di cubi di vetro,scale e paesaggi lacustri.
Sono qui per dar segno di vita..per dire che ci sono anche se non mi si vede..anche se io non mi vedo.
Sono qui a pulsare da qualche parte,a rincorrere da qualche parte un po' di qualcosa.
Sono qui..ancora..
ci sono e resto sveglia.

Faccia di gomma scarpette basse.
Niente più domeniche alla sera.
Niente più fiori,confetti e tulle a mescolarsi improbabilmente sotto un naso che resta_vigile_da qualche parte.
E' solo primavera che s'erge eccitata a scalciar via l'inverno ma io che faccio?
Forse forse lo abbraccio?
Forse forse tutti i miei commiati durano_troppo?

Faccia di gomma e scarpette basse verso la sera.
E da questa, supina a guardar in faccia la notte.
E ancora, il risveglio che sa di domanda.
Ci sono cose da fare.
Parole da assemblare.
Sorrisi da capire di fronte allo specchio e fantasie da smettere.
Che non è possibile vedere chi non è qui!!
E un tale tuffo al cuore lo vorresti così tanto che te lo inventi e non puoi farlo per chi non c'è...che la vita è quella che vedi..e le sorprese sui tuoi errori sono solo roba da film,non succede mai per davvero.
Quel che vedi è quel che è.punto.
Solo nel mio caso non vedi.
La trasparenza, dico, non la vedi eppure c'è e quanto profonda sia..
lascia stare.
Non lo sapremo mai..sono dei voli troppo leggeri da indovinare..

- senza tentativi d'àncora -

quasi

come

questo

.

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