Ossa che scricchiolano e freddo che arriva a pungere lieve e strano..come schiacciato da troppe cose.Basta poco e non capisco se è solo lui ad essere schiacciato o certe sottili linee nel mio cervello prendono il sopravvento in quel fastidiosissimo ronfare felino schiacciando tutto il resto.
Non ronfano più certi ricordi invece..restano tranquilli la dove devono stare e la giornata diventa magicamente serena.
Magicamente accesa dalla leggerezza.
Qualche nota ben assortita e impegni che aspettano senza agitazione alcuna.
Vite che aspettano di riaccendersi come nella calma sospesa di questo periodo che già odora di favole natalizie..nonostante tutto.
Il cambiamento.
La parola chiave che urla il primo "benvenuto" al nuovo anno.
La parola che conforta con l'alito di una speranza,tempi troppo provati.
The change
che in un attimo nel cuore del mondo, con una sostituzione di consonate, con un cambiamento, diventa the chance.
E speriamo che sia colta nella sua interezza da chi di dovere,questa chance.
Speriamo che diventi la possibilità di migliorare per tutti quelli che hanno toccato il fondo o anche proprio la morte.Per quelli che hanno accarezzato un'idea o un progetto.Per quelli che non credevano di fare del male e per quelli che,be' non glien'è mai fregato niente!Per i soldi che son pezzi di carta che non rendono un uomo migliore e per i cuori grandi che battono sommessamente facendo girare ancora il mondo.
Per quelli che hanno sfiorato un sogno o il puro amore.
Per la povera gente e i poveri pazzi..ma anche per la gente ricca e per i pazzi onnipotenti!
Per quelli che odiano e per quelli che non capiscono e non ne sono coscienti.
E non vorrei sembrare una mitomane ingenua ma la voglia che tutto questo accada è forte e trema sotto la pelle e sa esattamente che ha la dimensione dell'utopia,la frivolezza della favola di natale..ma..ma.
..anche il più lungo dei percorsi comincia con un solo singolo passo.
Non ronfano più certi ricordi invece..restano tranquilli la dove devono stare e la giornata diventa magicamente serena.
Magicamente accesa dalla leggerezza.
Qualche nota ben assortita e impegni che aspettano senza agitazione alcuna.
Vite che aspettano di riaccendersi come nella calma sospesa di questo periodo che già odora di favole natalizie..nonostante tutto.
Il cambiamento.
La parola chiave che urla il primo "benvenuto" al nuovo anno.
La parola che conforta con l'alito di una speranza,tempi troppo provati.
The change
che in un attimo nel cuore del mondo, con una sostituzione di consonate, con un cambiamento, diventa the chance.
E speriamo che sia colta nella sua interezza da chi di dovere,questa chance.
Speriamo che diventi la possibilità di migliorare per tutti quelli che hanno toccato il fondo o anche proprio la morte.Per quelli che hanno accarezzato un'idea o un progetto.Per quelli che non credevano di fare del male e per quelli che,be' non glien'è mai fregato niente!Per i soldi che son pezzi di carta che non rendono un uomo migliore e per i cuori grandi che battono sommessamente facendo girare ancora il mondo.
Per quelli che hanno sfiorato un sogno o il puro amore.
Per la povera gente e i poveri pazzi..ma anche per la gente ricca e per i pazzi onnipotenti!
Per quelli che odiano e per quelli che non capiscono e non ne sono coscienti.
E non vorrei sembrare una mitomane ingenua ma la voglia che tutto questo accada è forte e trema sotto la pelle e sa esattamente che ha la dimensione dell'utopia,la frivolezza della favola di natale..ma..ma.
..anche il più lungo dei percorsi comincia con un solo singolo passo.

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