giovedì 16 aprile 2009

Con le dita nel blu.
Stamattina mi sono alzata ed è stata la prima cosa che ho fatto.
Lisciare biglie di pensieri blu.
Sono blu come le favole e suono blu come dei lividi.

Ci si ritrova immersi nel delicato... nel bel mezzo della delicatezza fatta a bambini o a vecchiette esfoliate dalla vita negra.
Come in una folla di persone affrante da pensieri e lacrime.
Vorrei ricordarmi di respirare ma è come trovarsi in una giostra che non si ferma e ti spinge lasciandoti ben poca scelta.
Vorrei poter dire che ieri è rimasta nell'aria ma la verità è che siamo corde di violino...tese e pronte al pianto.

~~Io mi guardo dentro e mi domando
ma non sento niente;
sono solo un resto di speranza
perduta tra la gente.~~

Il cielo è privo di luce e sembra stanco di fare il suo dovere quasi come me.
Sono solo minuti che passano?

NO!! Dannazione, noo!!

La verità è che un'era passa così... io lo so. Passa mentre ti vivi la tua giornata con le complicazioni che hai o che t'inventi e intanto un'era passa.
E' un'era che sta passando e perdere le tue radici fa di te qualcosa di diverso.
Il testimone passa al prossimo e la tua età conta qualcosa ma lo fa in modo diverso.


Forse è così che si smette o forse è così che alcuni smettono.
Io non mi sento capace.
Non riesco a sciogliere le briglie del carro che mi allontana dalla terra e mi tiene sospesa li dove tutto mi resta più vivibile.
Non ci sono surrogati che tengano.
Nessuna cosa lucida attira la mia attenzione che non sia sole,luna o stella. Che non sia acqua che brilla o colore che salta o volo che libra alto.
Niente che mi faccia venir voglia di star giù.
Sto bene dove sto...

Prima o poi però, sprofondando nel terreno, le mie radici, mi tireranno giù come un albero che non cresce mai. Da sopra i suoi rami puoi vedere sempre le stesse cose. Solita prospettiva mentre a cambiare è il panorama anno dopo anno.
Era dopo era.
Si sforza e non arriva ad essere più alto di un qualsiasi altro albero.
Tutti fermi li... in uno sforzo che sembra non aver senso se non nel continuare ad esistere.

E' una vita, quella umana che ancora deve trovare il suo significato.
Hai voglia ad interpretare ma la verità, sola, unica, reale.. starà anche da qualche parte e sono sicura che non è in nessuna delle vie già intraprese.. sono più che sicura che non ci è data vederla perchè è l'unica e sola e si distinguerà certo dal gran trambusto delle altre.

E un'altra verità potrebbe essere che davvero questa non esisti...
a questo punto si smette.
Magari è proprio questo il punto in cui semplicemente si smette.
E giù ci si torna molto volentieri per capacità e voglia di toccare, vedere, annusare, sentire, assaggiare.

Io assaggio il suono e vedo con le mani in questi giorni smozzicati e malriusciti.
Vedo che aggiungo un numero all'anagrafe e perdo qualcosa di me mentre aspetto.

~~Amore è già tardi e non resisto...
se tu non arrivi non esisto
non esisto, non esisto...
luci, macchine, vetrine, strade
tutto quanto si confonde nella mente
la mia ombra si è stancata di seguirmi
il giorno muore lentamente.~~

Tra il blu persa a piedi nudi su qualche nota danzante sono rimasta a scegliere il ritmo della mia altalena personale.
Quassù lo posso fare, posso persino fingere di respirare
e scendere non ha più senso del restare sospesa.

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