sabato 23 maggio 2009

No che non è odio il mio.
E' solo un' infinita rabbia verso quello che non sei riuscito a darmi.
Non è amore il nostro che non c'è stato tempo.
Non è il tuo odore quello che sento visto che il tuo collo non è mai stato sopra la mia bocca. Non è tristezza questo non sentire di averti chiuso in un cassetto.Non è il tuo viso di creta quello che cerco la notte. Non sei tu che mi cerchi e mi rincorri dimentico di quel che poteva essere. Non sono i tuoi diavoli neri a leccarmi le ferite sulle mani aperte.
Non è facile non chiedersi se ogni tanto mi pensi..anche di striscio..per caso...di striscio su di una pietra colorata che indossa lei.. color di labbra.. color di sale grosso.. colore che è mare.. colore che muore.

Cosa dovrei fare? Tornare per te? Tornare per vedere se c'è?
No, non è odio e non è amore.
Non è che un volo morto allo spianarsi delle ali..
però io e te ci eravamo riconosciuti. Annusati come cani, trovati come magneti, ci eravamo riconosciuti.. ma la pazienza che per me è un guscio, per te è un gioco a cui non sai giocare e forse nemmeno la fiducia la sai imparare..
e forse invece sono io che non so giocare ma prima o poi la smetterò.
Smetterò di pensarci rialzerò il bavero e andrò via.
Ci vuole tempo.
Un tempo di fragole e lamponi che mi separi da te e dalla follia dei tuoi motivi.
It's me...It's me...I'm sorry.It's me.
Si, si sei tu, è colpa tua e allora?
A me non basta più.

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